Io educatrice mi sono reinventata dopo la malattia

Mariarosaria Russo è laureata in Scienze dell’Educazione con indirizzo di Educatore extrascolastico in Pedagogia Speciale. Il suo imperativo è: educare. Da sempre si è dedicata alle fasce più deboli costruendo un percorso professionale mirato e completo.

Il nostro incontro è avvenuto molti anni fa, lei è stata la mia tutor durante il tirocinio formativo universitario. Tra le tante colleghe (alle quali non tolgo nessun merito professionale), Mariarosaria è stata l’unica che si è dedicata alla mia formazione insegnandomi senza mai risparmiarsi i segreti del mestiere. Tra noi c’è stata subito intesa e ho ammirato la sua dolcezza e le sue doti di pedagogista.

I bambini e i ragazzi l’adoravano. Poi le nostre strade si sono separate, abbiamo fatto percorsi e scelte diverse, ma la vita ha voluto che ci rincontrassimo. Abbiamo scoperto che abbiamo coltivato nel tempo lo stesso amore per l’educazione. La sua storia è particolare poiché Mariarosaria si è trovata ad un punto dove la vita l’ha messa di fronte a delle decisioni importanti. Lei che ha sempre aiutato gli altri, ha dovuto aiutare sé stessa e l’ha fatto continuando a formarsi per raggiungere i suoi obiettivi.

Mariarosaria qual è stato il tuo percorso professionale?

Dopo la laurea per diversi anni ho lavorato nel campo del sociale, dedicandomi con passione, amore e cura alle problematiche delle fasce sociali più deboli. Il mio bacino d’utenza era formato da bambini, adolescenti e adulti con un’età compresa tra i 5 e i 60 anni. Ho accompagnato bambini e adolescenti durante il processo della loro crescita, personale ed affettiva, educandoli e motivandoli a cercare sempre il meglio in loro stessi e negli altri, usando come strumento principale il gioco. Quest’ultimo utilizzato anche con gli adulti, mi ha permesso di aiutarli ad avere momenti di rilassamento, evasione, confronto, arricchimento e scambio ripercorrendo le tappe della loro vita vissuta e preparandoli a vivere al meglio quella futura.

Poi cosa è accaduto?

Nel 2010 la mia vita ha subito un primo fermo, sono stata operata di rettocele e, nel 2012 di carcinoma mammario. Entrambi gli interventi mi hanno debilitata fisicamente e psicologicamente. Psicologicamente soprattutto perché non mi hanno permesso più di svolgere la professione di educatrice che amo immensamente. Sono stati anni difficili, io abituata ad aiutare gli altri, dovevo fare i conti con me stessa e trovare quell’energia per risalire. Avevo capito che non potevo restare a guardare la vita scorrere e quindi ho deciso di ricominciare.

Le cose non accadono mai per caso…

Mariarosaria Russo-Eductore
Mariarosaria Russo-Educatore

Si, in effetti è stato così. Mi sono imbattuta in un sito che parlava di Assistenza virtuale, che ha catturato la mia attenzione. All’interno ho trovato un corso di Programmazione Neurolinguistica (PNL), in cui ti insegnano a raggiungere gli obiettivi. Ho iniziato per riappropriarmi della mia vita e mi sono ritrovata ritrovata di nuovo in aula, a fare tutto il percorso per diventare Life Coach. Da quel momento la mia vita è cambiata. Potevo tornare a fare il mio amato lavoro: ossia aiutare gli altri come ho sempre fatto, questa volta però non come educatore, ma come Life Coach.

A quel punto cosa hai capito?

Prima di tutto a “pensare positivo”, ad agire e a guidare il mio futuro (che non vedevo più) personale e professionale con occhi diversi. Ho capito che avevo una mission: aiutare le donne che avevano vissuto la mia stessa esperienza. Sentivo che dovevo accompagnarle durante il loro percorso di malattia, nelle diverse fasi: dalla diagnosi, intervento follow up. L’ho fatto per un po’ di tempo come lavoro, ma poi ho deciso di continuare ad aiutarle gratuitamente. Ascoltando le loro storie ho capito di quanto sono stata fortunata. Io sono “viva”, il mio carcinoma è stato diagnosticato precocemente e subito ho fatto intervento e cure. Non mi andava di far pagare un mio servizio a donne che hanno sofferto e soffrono ancora con traumi fisici e psicologici. Nel frattempo sono diventata operatore di I livello Reiki Usui.

Non ti sei fermata un momento.

Ho fatto un gran lavoro su me stessa e sono andata a riprendere dentro di me le passioni, i talenti, le capacità, la motivazione che realmente mi facevano stare bene e alzarmi ogni giorno con il sorriso. Sono un’educatrice, una Life Coach, un operatore Reiki Usui e un mediatore del Metodo Feuerstein. A chi potevo rivolgermi? Con chi potevo lavorare? Quale poteva essere la mia nicchia di riferimento per mettere in pratica le mie competenze e la mia formazione? Il lavoro su me stessa è stato lungo e complicato. Ogni cambiamento è complicato ma una volta intrapreso il viaggio verso la trasformazione tutto diventa chiaro ed ha una luce diversa.
Ho pensato che rivolgendomi ai genitori, in modo particolare alle mamme in questo modo posso   mettere in campo tutte le mie risorse. Ho realizzato un percorso trasformativo di coaching per mamme basato su 4 punti cardine.

  1. Benessere della mamma
  2. Comunicazione efficace
  3. Coltivare l’intelligenza
  4. Genitori (nel mio caso mamme) mediatori straordinari.

La cosa che mi fa stare davvero bene é che all’interno del mio percorso di coaching utilizzo il Metodo Feuerstein. Lo applico non sui bambini e adolescenti ma lo trasmetto alle loro mamme. Lavoro con mamme che hanno un dialogo sfidante e non facile con i propri figli e le aiuto a migliorare la loro comunicazione ritrovando armonia in loro stesse e nella loro famiglia. Questo è quanto è emerso dai sondaggi somministrati prima del Covid-19 ora credo che hanno aggiunto a questo altri bisogni. Il mio obiettivo è trasmettere alle mamme il metodo Feuerstein per renderle mediatrici straordinarie dei loro figli. Devo ammettere che il tuo percorso è veramente interessante. La prossima volta spiegheremo meglio il Metodo Feuerstein e daremo consigli a tutte le mamme e i papà. A questo punto non vi resta che seguire il prossimo articolo.  

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About Natascia Caccavale

Volli, sempre volli, fortissimamente volli. Questa è la massima a cui mi ispiro ogni giorno per trovare la giusta grinta ed affrontare la complessità della vita. Sono convinta che la volontà muova il mondo e solo attraverso essa possiamo tentare di renderci felici. Pedagogista, giornalista e scrutatrice dell'animo umano, amo vivere la vita con entusiasmo e positività. Puoi scrivermi a [email protected]

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