Lettera estiva

Come sarà l’estate dei piccoli post Covid

Bisogna proprio ammetterlo, a patire in tutti i sensi della pandemia sono stati i più piccoli. Il Covid ha cambiato il loro modo di approcciarsi anche allo studio per questo é necessario attuare delle strategie sotto l’ombrellone in modo da mantenere in allenamento la memoria.

Le vacanze anche semplicemente restando a casa senza fare niente, fanno dimenticare la maggior parte dei contenti appresi a scuola. Si riducono le capacità di lettura e scrittura se non adeguatamente stimolate come evidenziato da una ricerca scientifica condotta dalla University Colorado Boulder e pubblicata dall’American educational research journal, dove è emerso che la metà degli studenti, se non mantengono l’esercizio della lettura e della scrittura durante l’estate, possono perdere fino al 39 per cento delle loro abilità linguistiche sia orale che scritto. Questo dato conferma ancora una volta l’importanza di allenare il cervello e specialmente nell’età evolutiva diventa un fattore esigente.

Cosa fare dunque?

Per evitare che le informazioni acquisite durante l’anno scolastico si dissolvano, é importante mettere in campo strategie adeguate e ludiche al fine di mantenere se non addirittura facilitare l’apprendimento attraverso nuove esperienze. La parola d’ordine è consapevolezza. A questo punto il compito dei genitori è quello di trovare delle attività adeguate per facilitare tutto questo. È consigliato pertanto prediligere attività all’aperto, programmare escursioni in mezzo alla natura, coltivare interessi del bambino e accompagnarlo ad approfondire le sue passioni. Stimoli appropriati forniscono risultati eccellenti, ma attenzione, ci sono anche tanti bambini che non hanno dei genitori culturalmente preparati e questo potrebbe creare disuguaglianze che un buon governo potrebbe attenuare. L’esempio arriva dall’Inghilterra dove, il governo ha stanziato 1,38 milioni di euro per arginare il distacco causato dal Covid, mentre la nostra ministra Lucia Azzolina ha stanziato 1,23 miliardi, anche se noi ci aspettiamo qualcosa di più in merito alla didattica.

Consigli per bambini da 0 a 6 anni

Ci sono poche regole da seguire, ma dobbiamo essere motivati per motivare come ad esempio:

🟡favorire l’ outdoor educational ( portare fuori a contato con la natura e non solo , l’esperienza educativa): migliora la salute e le competenze emotive

🔴 usare nuove tecniche di gioco ( come creare libri con il frottage)

🟡esplorare ambienti all’aperto: si può creare un kit per scout o paesaggi marini

🔴usare la natura come maestra: dare la caccia a colori, suoni e rumori e magari si ha una risposta sensoriale maggiore.
🟡creare uno spazio per conservare i lavoretti: il ricordo evoca il vissuto e si costruisce la propria storia.

Per i bambini da 6 a 10 anni si può fare…

🟡 Utilizzare il gioco poiché rafforza le capacità di apprendimento

🟢 Aiutare la concentrazione: cercare temi appassionanti su cui fare ricerca e progetti

🟡 Stilare un diario delle vacanze, magari da confrontare con gli anni

🟢 Leggere ogni giorno: diventa una buona abitudine, sviluppa la memoria e arricchisce il linguaggio

🟡Favorire il benessere emotivo: aiutiamoli ad immergersi fino in fondo nelle esperienze al fine di sensibilizzare e arricchire il loro mondo interiore

E per i bambini DSA?

Valgono le stesse regole, anzi per questi bambini le esperienze dirette, la pratica, le immagini e tutto quanto rappresenti un universo di novità, è estremamente stimolante e gratificante poiché non si deve sottostare all’ansia da prestazione. È tutto più naturale e spontaneo. Unica eccezione, adoperare gli audiolibri per la lettura di storie coinvolgenti e appassionanti e, tutti gli strumenti che possano facilitare e motivare all’apprendimento e l’acquisizione di autonomia, elementi che valgono per tutti con un po’ di amore e fantasia. L’importante è andare alla ricerca di spensieratezza e tranquillità meritati. In fondo siamo noi adulti che prepariamo una strada appropriata all’esperienza e alla crescita.

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About Natascia Caccavale

Volli, sempre volli, fortissimamente volli. Questa è la massima a cui mi ispiro ogni giorno per trovare la giusta grinta ed affrontare la complessità della vita. Sono convinta che la volontà muova il mondo e solo attraverso essa possiamo tentare di renderci felici. Pedagogista, giornalista e scrutatrice dell'animo umano, amo vivere la vita con entusiasmo e positività. Puoi scrivermi a [email protected]

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