Libro tattile, un’esperienza sensoriale imperdibile

Lo sviluppo del bambino avviene in fasi ben distinte durante le quali, si acquisiscono abilità e competenze che, gli permetteranno di conoscere, esplorare e vivere nel mondo. Tra le diverse fasi nel processo di crescita, i cinque sensi rappresentano una cassetta degli attrezzi fondamentale. I canali che vengono usati in modo più frequente, sono due: il tatto e il gusto. Questi due sensi servono per riconoscere ed esplorare l’ambiente circostante. Intorno ai cinque mesi, quando il bambino comincia ad avere una motricità più fine e meno caotica interagisce con gli oggetti afferrandoli e scuotendoli (li porta alla bocca, li osserva etc) per capire di cosa sono fatti. Il libro tattile rappresenta uno strumento indispensabile in questa fase dove, questo tipo di sperimentazione suscita sensazioni che possono essere di piacere o disgusto. Possiamo comprendere, quindi, l’importanza della manipolazione e di tutto un universo che ne deriva poiché permette al piccolo di affinare l’uso della mano, del polso e delle dita. L’esperienza tattile e sensoriale rappresentano per il bambino la prima fase di autonomia ed avvengono attraverso il gioco e l’offerta di strumenti adeguati per età.

Libro tattile
Libro tattile

A cosa serve il libro tattile?

Un aiuto prezioso ci viene dato dal libro tattile che forse oggi sembra superato, ma al contrario, conserva tutto il suo vantaggio ludico e creativo. È un’ottima proposta per incuriosire proprio i bambini più piccoli e, se al principio contribuisce al gioco manipolativo e oggettuale, in seguito rappresenta il modo migliore per educare al piacere della lettura. Il libro tattile è realizzato in modo artigianale con materiali differenti (pannolencio, bottoni, fettucce, plastica, lacci etc.) e, tutto quanto possa servire per comunicare con il bambino, attraverso un codice sensoriale a lui più idoneo. I particolari inseriti nel libro, aiutano a distinguere le diverse trame del materiale: ruvido, liscio, morbido, resistente e a riconoscere i colori e così via. Come ho accennato all’inizio dell’articolo, l’utilizzo di questo gioco sembra essere superato dall’impiego della tecnologia, che è arrivata in modo dirompente, nella vita dei nostri piccoli. È importante specialmente per noi educatori, riconoscere l’aspetto istruttivo della scienza tecnologica se proposta in modo costruttivo ai bambini, ma allo stesso tempo, non possiamo ignorarne le conseguenze. È ormai confermato scientificamente, che sottoporre precocemente un bambino alla tecnologia, modifica la struttura cerebrale. Purtroppo, nonostante l’allarme lanciato dai pediatri, continuiamo a vedere bambini sempre più piccoli, ipnotizzati da uno schermo del cellulare o da un tablet. Perché non offrire dei giochi più istruttivi e idonei? Vale sempre la regola di educare ad un uso consapevole della tecnologia. Per approfondimenti sul tema vi rimando al mio articolo . L’uso del libro tattile non è indicato solo per i più piccini, ma anche per i più grandi come vi spiegherò di seguito.

Come utilizzo il libro tattile? Personalizzandolo…

L’educatrice Flavia Cristoforo, ha realizzato dei libri tattili per bambini con bisogni speciali, in quanto strettamente funzionali al loro percorso terapeutico-riabilitativo. La dottoressa Cristoforo, nei libri realizzati, ha fatto in modo che ciascuno avesse una sua particolarità, ma con un’unica finalità: il tatto.

L’esperta ha realizzato il materiale tattile secondo criteri precisi: puntando prevalentemente ad utilizzare oggetti e materiali speciali proprio per favorire la manualità. Nastri, zip, tappi e mollette rappresentano un manuale di guida per ricreare azioni quotidiane e favorire l’acquisizione di una buona autonomia. Come ad esempio includere delle scarpe con i lacci per favorire l’esercizio dell’allaccio. Una pratica che sembra facile, ma non lo è per coloro che hanno difficoltà nel coordinamento motorio.

Libro tattile- i numeri
Libro tattile- Lettere, numeri e forme

Un esempio interessante è quello che viene illustrato nel libro dei numeri, delle lettere e delle forme. È la fase principale dell’apprendimento scolastico, afferma la dottoressa Cristofaro, che riguarda scrivere e far di conto in modo divertente, ma che aiuta ad associare e collegare l’immagine alla lettera giusta. Per non parlare delle forme geometriche, aggiunge la Cristofaro, utili per far comprendere la realtà che li circonda, poiché specialmente i bambini affetti da disturbo dell’apprendimento o da altre patologie, possono avere difficoltà nel riconoscimento percettivo dello spazio e quindi non riescono a creare delle immagini mentali delle stesse. Ritengo, conclude l’esperta, che introdurre il libro tattile dalle prime esperienze esplorative, sia fondamentale non solo per sperimentare sensazioni nuove, ma soprattutto per dare libero sfogo alla creatività e all’immaginazione, elementi indispensabili nella crescita della persona e di aiuto all’apprendimento. Ciascun bambino ha un proprio modo di sentire e percepire il mondo, il ruolo dell’educatore, ma anche quello dei genitori, è quello di accompagnarlo in questo processo complesso e graduale, offrendo tutti i supporti possibili affinché tutto avvenga nel modo più naturale possibile.

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About Natascia Caccavale

Volli, sempre volli, fortissimamente volli. Questa è la massima a cui mi ispiro ogni giorno per trovare la giusta grinta ed affrontare la complessità della vita. Sono convinta che la volontà muova il mondo e solo attraverso essa possiamo tentare di renderci felici. Pedagogista, giornalista e scrutatrice dell'animo umano, amo vivere la vita con entusiasmo e positività. Puoi scrivermi a [email protected]

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