Dipendenza da Smartphone

Adolescenti connessi a dismisura e sempre più…assenti

Passione, questo è il sentimento che vorrei trasmettere agli adolescenti di oggi, connessi a dismisura  e sempre più assenti a se stessi. Mi rendo conto che proporre percorsi educativi alternativi per uno scambio di idee, riflessioni ed emozioni vis a vis, con i propri coetanei e col mondo, è un’impresa ardua e forse impossibile, ma bisogna provarci e fare la propria parte. La mia riflessione nasce prima di tutto dall’esperienza vissuta con i miei alunni quest’anno a scuola e confermata da una ricerca condotta da Telefono azzurro e Doxakids nel 2016 su 600 ragazzi nella fascia d’età compresa tra i 12-18 anni in tutta Italia e pubblicata sulla rivista CorriereUniv.it.  I dati emersi sono allarmanti. Di certo non vi propongo le percentuali, ma vi lascio ad una riflessione importante su un dato preoccupante: cresce in modo esponenziale tra i giovani l’incapacità di staccarsi dallo smartphone e Internet. I ragazzi restano collegati sui social molte ore e, il pericolo maggiore proviene da un nuovo fenomeno, quello di svegliarsi di notte per controllare i messaggi Whatzapp. Ne deriva un abuso rispetto all’uso corretto che se ne dovrebbe fare. Di certo non bisogna demonizzare gli apparati tecnologici (cellulare, tablet, computer), ma l’uso compulsivo è oramai dichiarato, produce effetti negativi sulla salute degli adolescenti creando problemi non solo nel rendimento scolastico e nelle relazioni sociali, ma anche biologicamente.

Dipendenza da Smartphone
Dipendenza da smartphone

Chi sono i giovani più colpiti da dipendenza tecnologica?

I giovani che sono più colpiti da dipendenza da smartphone sono quelli con bassa autostima e difficoltà relazionali. Le complicanze che ne derivano, non sono solo quella di scarso rendimento scolastico, poco sonno e ridotta socialità, ma una vera è propria modifica chimica nel cervello.

Quali sintomi? Ci sono seri problemi fisici

A pagare le conseguenze di un uso smodato del telefonino sono: il collo dolorante e la schiena intorpidita causate dalla postura sbagliata nel guardare il display del cellulare per lungo tempo o in continuazione. Sono aumentati gli adolescenti che lamentano dolori dovuti ad ernie del disco e a problemi di allineamento della colonna vertebrale. Ci sono casi più gravi dove si riscontra l’inversione delle curve della colonna vertebrale. Il consiglio degli esperti sarebbe quello di posizionare gli apparati ad altezza occhi e ridurre le ore di attività. Non vi nascondo che anche io mentre vi scrivo, mi sento un po’ bloccata, sarà la suggestione? Non credo!

Tendinite da polso

Non è uno scherzo. Tenere in mano per ore il telefonino può provocare sollecitazioni ai tendini dei polsi creando un’infiammazione e dolore acuto persistente.

Anche la vista ne risente…

Leggere di continuo sul cellulare o tablet con scarsa illuminazione o di notte, si rischia di far peggiorare la vista. Le cause sembrano essere attribuite alla luce artificiale prodotta dagli schermi che ha una lunghezza d’onda corta e quindi una maggiore frequenza ed energia che può provocare rossore, irritazione, secchezza, affaticamento e vista annebbiata.

E il pollice da smartphone

Che causa dolori al primo dito delle mani causati dall’utilizzo ripetuto per scrivere messaggi, e-mail e messaggi telefonici. Gli esperti della «Mayo clinic Usa» stanno studiando il fenomeno e sembrano abbastanza preoccupati. Questa malattia rischia di aumentare nel tempo e di sviluppare osteoartrite, a tutti nota come artrosi, divenendo cronica e invalidante per le articolazioni della mano.

Non dimentichiamo i problemi più importanti… quelli psicologici

La piccola scatola che maneggiamo con tanta abilità, oggi rappresenta un contenitore di ricordi, nel quale ci identifichiamo. Ed ecco che subentra la paura di non essere raggiungibili che innesca a sua volta, i fenomeni del momento: la Fomo (Fear Of Missing Out) è la paura di essere esclusi che porta i ragazzi a monitorare di continuo le proprie bacheche; la NOMOFOBIA o cellularomania, è la difficoltà a staccarsi dal telefono. Le persone affette da questo disturbo tendono a considerare il cellulare uno strumento per soddisfare bisogni di ordine affettivo-relazionale e come principale mezzo per comunicare con gli altri. Contribuiscono a fattori di stress emotivo anche i social: Instagram e Snapchat sono i luoghi virtuali che suscitano maggiormente sentimenti di inadeguatezza e ansia, a causa del continuo confronto degli stili di vita altrui. Per non parlare di Facebook dove si genera di più il fenomeno di cyberbullismo. Questo studio che appare abbastanza inquietante, è stato pubblicato su «Cyberpsycology, Behavior, and Social Networking»

Adolescenti sempre connessi

Tornando a casa nostra, cosa è emerso dallo studio?

Come vi ho anticipato lo studio è stato condotto in Italia. I nostri adolescenti mostrano tutti i sintomi da smartphone addiction, come l incapacità di stare lontani, anche se solo per un’ora, da internet e cellulare, con vere e proprie crisi di astinenza.  Si è riscontrato l’Insorgere di uno stato di ansia, agitazione e malessere che provocherebbe uno squilibrio nelle informazioni tra neurotrasmettitori e le cellule del sistema nervoso. I risultati sono stati possibili grazie ad una comparazione con giovani di circa 15 anni, con diagnosi di dipendenza da internet e smartphone, confrontati con coetanei non dipendenti. Per la valutazione è stata usata una risonanza magnetica o Mrs con tecnica radio-neurologica di ultima generazione che misura i metaboliti cerebrali. Con questo metodo sono stati valutati due neurotrasmettitori: Gaba, o acido gamma aminobutirrico, una molecola che è associata a stati d’ansia e la Glx, cioè glutammato-glutammina, che rende i neuroni elettricamente più concitati. Nel cervello dei giovani con dipendenza, la ricerca ha rivelato che il rapporto tra Gaba e Glx è risultato più alto e, i valori aumentavano tanto quanto la dipendenza è risultata più grave.

Quali conseguenze?

La conclusione di questa ricerca, ha dimostrato che il livello di Gaba può provocare diversi effetti collaterali come l’ansia o viceversa apatia e sonnolenza. L’intervento psicoterapico si è dimostrato opportuno ed efficace nella cura della dipendenza da smartphone addiction, ma la prevenzione, consigliano gli esperti sembra l’arma migliore.

Io avrei un’altra proposta, ma vi lascio alla riflessione e vi invito a farmi sapere cosa ne pensate.

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About Natascia Caccavale

Volli, sempre volli, fortissimamente volli. Questa è la massima a cui mi ispiro ogni giorno per trovare la giusta grinta ed affrontare la complessità della vita. Sono convinta che la volontà muova il mondo e solo attraverso essa possiamo tentare di renderci felici. Pedagogista, giornalista e scrutatrice dell'animo umano, amo vivere la vita con entusiasmo e positività. Puoi scrivermi a [email protected]

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